agosto 10, 2017

Trasporto per conto terzi

La professione del trasporto merci è per sua natura un’attività svolta principalmente per conto di terzi. Ma cosa significa davvero questa definizione in apparenza così semplice? 

Il trasporto conto terzi è una terminologia specifica, che corrisponde ad un preciso articolo legislativo formulato per disciplinare l’attività ed assicurare il suo corretto svolgimento, sia nei confronti dei clienti, sia da un punto di vista burocratico.  

“È trasporto di cose per conto di terzi l’attività imprenditoriale per la prestazione di servizi di trasporto verso un determinato corrispettivo” è la definizione che l’Articolo 40 del Decreto Legge 298/74 dà per il trasporto conto terzi. Questa legge del 1974 ha istituito l’albo nazionale per questo genere di autotrasporti, stabilendo le autorizzazioni necessarie per il suo esercizio a livello professionale. 

Albo professionale 

Il primo passo è quello dell’iscrizione al già citato albo nazionale degli autotrasportatori di cose per conto terzi, come ogni altro esercizio professionale. Gli albi sono sempre pubblici, permettendo al cittadino di verificare a chi si sta affidando per l’erogazione di prodotti e servizi. 

Queste istituzioni, inoltre, hanno l’importantissimo compito di delineare la deontologia, ovvero il codice di comportamento a cui i professionisti di quel ramo devono aderire in modo da tutelare la professionalità della categoria.  

I professionisti possono essere radiati temporaneamente o permanentemente dall’albo, perdendo la possibilità di esercitare legalmente la loro attività. 

L’iscrizione all’albo permette di ottenere l’autorizzazione al trasporto per conto terzi, ma è solo uno dei prerequisiti necessari prima di scendere effettivamente su strada. Banalmente, bisogna che sia verificato il possesso dei mezzi e del personale sufficienti per erogare i servizi promessi dall’attività.  

I veicoli devono essere conformi alle norme del Codice della Strada, oltre ad essere affidabili dal punto di vista della meccanica a fronte di revisioni e controlli periodici.  

Ogni mezzo, inoltre, deve esporre un contrassegno, una striscia colorata diagonale da esibire sul fronte e sul retro del veicolo, oltre che all’esterno del rimorchio se presente: il colore di questo distintivo determina il tipo di trasporto condotto, con il bianco ad indicare il trasporto per conto terzi, il rosso per conto proprio e il blu i servizi in piazza.  

Le garanzie 

Il personale deve essere formato adeguatamente ed essere idoneo al compito che deve svolgere: ci sono tanti ruoli all’interno di un’azienda di autotrasporti ed ognuno deve essere svolto con competenza affinché il meccanismo non si rompa.  

Ovviamente è riservata una particolare attenzione nei confronti degli autotrasportatori, considerando non solo l’importanza del loro compito, ma anche i potenziali rischi che comporta la guida di un mezzo pesante. 

Dal punto di vista dell’impresa, bisogna essere iscritti al Registro Elettronico e bisogna dimostrare la capacità finanziaria, ovvero il possesso della disponibilità economica necessaria per mantenere in piedi l’attività attestata da un revisore contabile, e l’onorabilità, ovvero la mancanza di sentenze definitive a proprio carico. 

Questo sistema burocratico non è certo fine a se stesso: tutti questi passi servono a garantire un esercizio corretto della professione, capace di tutelare il cliente e di proteggere la professionalità della categoria grazie ad autorizzazioni e controlli visionabili grazie alla pubblicità degli albi.  

Rota Trasporti va oltre a questi standard di esercizio, garantendo sempre un trasporto merci per conto terzi di elevatissima qualità, con un ampio parco veicoli e una vasta scelta di servizi adatti ad ogni esigenza. Le vostre merci sono sempre in buone mani: contattaci per avere ulteriori informazioni. 

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