novembre 9, 2018

Autotrasporti: l’attenzione del Ministero per un settore in crescita

L’autotrasporto rimane una delle principali forze per il trasporto delle merci in Italia: l’80% delle spedizioni vengono effettuate su gomma, permettendo di coprire facilmente le esigenze di una pluralità di soggetti su tutto il nostro Paese. Proprio per questo grande attenzione è rivolta al settore da parte del Governo e delle Associazioni, per garantire il benessere dell’ecosistema del trasporto su strada e il riconoscimento delle imprese e dei lavoratori che vi operano.

A seguito del riadeguamento della classificazione del personale viaggiante e ulteriori norme sui criteri di riposo (di cui parleremo successivamente in un altro articolo di questo blog), il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha dato ulteriori segnali positivi nei confronti di questo settore vitale per lo svolgimento delle attività economiche italiane.

Il primo passo è stato concretizzato attraverso il decreto fiscale che ha segnato uno stanziamento di 26,4 milioni destinati al settore e nello specifico all’aumento delle deduzioni forfettarie giornaliere per le spese non documentate nel corso delle attività di trasporto per conto terzi, estendendo così la loro soglia al di sopra dei 40 euro, dopo il precedentemente abbassamento: nel 2017 infatti erano calate da 51 euro per i viaggi fuori dal Comune in cui è locata l’impresa a 38 euro, con grandi proteste del settore.

Quest’anno le imprese trasporto conto terzi possono recuperare fino a 300 euro per veicolo sulle somme versate nel 2017 per il Servizio Sanitario Nazionale riguardo ai premi di assicurazione sui danni che possono derivare nello svolgimento delle proprie mansioni, che certamente comportano una maggiore responsabilità civile viste le dimensioni, il peso e quindi i rischi derivanti dalla guida di mezzi dedicati al trasporto merci.

Questa situazione è vista di buon occhio dal settore, in quanto ha rispettato gli accordi con Unatras (la sigla che raggruppa e unisce gli interessi delle maggiori e più rappresentative organizzazioni del settore, come Assotir, Confartigianato Trasporti e Fai) stretti a luglio: l’attenzione e il rispetto verso l’autotrasporto tracciano una rotta più che positiva per il prossimo futuro.

Sempre da parte del Ministero, giunge su accise, rottamazioni, trasporto intermodale e pedaggi autostradali: in particolare il secondo punto, quello della rottamazione, viene pensato per favorire il rinnovo del parco mezzi, una necessità sempre più sentita per mantenere alti standard di efficienza e, soprattutto, di sicurezza, a fronte di considerazioni sullo stato dei veicoli e sulle effettive possibilità economiche delle aziende di riuscire a cambiarli.

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La bontà di queste iniziative però rimane ancora incerta, poiché da parte del Governo potrebbero mancare le risorse per sostenere in contemporanea tutte queste iniziative verso il settore autotrasporti e quindi potrebbero essere rimandate al 2019: perplessità da parte delle organizzazioni di categoria, che temono che questo posticipo possa intaccare il circolo virtuoso che sta trascinando il trasporto su gomma.

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